Mezzi da lavoro: quali sono i più noleggiati e perché?
Luglio 2, 2020

Era il 1986 quando Marzocchini ha iniziato a muovere i primi passi, costruendo davanti a sé un percorso che oggi ci porta ad essere nel 35° anno di attività, tutti vissuti all’insegna della qualità e dell’affiancamento al cliente. 

E, come ben si sa, in tre decenni le cose cambiano, migliorano e avanzano trainate dalla tecnologia che ha apportato modifiche in qualsiasi ambito, fornendo anche alla nostra azienda la possibilità di crescere per offrire ai clienti le migliori soluzioni. 

Quando stavamo costruendo le basi per diventare ciò che siamo oggi, quello che avevamo attorno era una realtà completamente diversa da quella attuale: di certo mancavano quelle che per noi oggi sono diventate ‘comodità basilari’, come poter consultare un sito online quando si è alla ricerca di informazioni o si ha l’emergenza di comunicare qualcosa.

La tecnologia e il modo di vivere nel 1986

Nell’86, infatti, c’erano i fax o i telex, sostituiti oggi dalla più efficace ‘email’ o – ancora meglio – dai social, diventati ormai alla mano per ognuno di noi. Ma non solo.  

Basta un paragone veloce per rendersene conto: oggi – ad esempio – c’è la benzina verde, ma chi si fermava nei distributori durante gli anni 80, a cavallo della propria vespa, si ricorderà bene “la miscela del 2”. 

E, se si aveva voglia di un boccone veloce, di certo non c’era la catena di Mc Donalds, ma ci si fermava da ‘Burghy’, per quei tempi una novità degna di essere ricordata. 

I Mondiali di calcio venivano vinti dall’Argentina di Maradona e Berlusconi diventava presidente del Milan A.C. e Mike Tyson diventava campione del mondo dei pesi massimi.

Era diversa la musica e la sua modalità d’ascolto. Erano infatti gli anni direi primi CD, ma a farla da padrone erano ancora le “cassette” da ascoltare in auto, dove le radio venivano estratte e portate in giro per non farsele rubare. Al giorno d’oggi, i cd vengono comprati raramente, sostituiti dalla musica “virtuale”.

Ma era differente anche il cinema, gli hobby e il mondo del lavoro che poi, negli anni, ha subìto un inevitabile cambiamento. Top Gun, Platoon e Highlander la facevano da padrone, mentre in Italia spopolava Yuppes. Storie, ma ben poca tecnologia a supporto, a differenze dei giorni nostri.

Nella ex Unione Sovietica, un disastro stava per cambiare il mondo. Infatti il 26 aprile esplose un reattore della centrale nucleare di Chernobyl.

Nelle edicole usciva il primo numero di Dylan Dog, fumetto che sicuramente avrete letto tutti quanti ora state leggendo questo articolo, mentre Rita Levi Montalcini riceveva il Premio Nobel per la Medicina.

Gli anni 80, quindi, rappresentano l’epoca in cui abbiamo iniziato a crearci e a svilupparci come azienda, ma sono stati anche anni conosciuti da tutti come l’epoca della speranza, in cui tutto sembrava possibile.

E queste ambizioni non devono mancare ancora oggi: il cambiamento è inevitabile, ma se ben gestito diventa anche possibilità di miglioramento. Festeggiando i nostri 34 anni, possiamo così mettere in fila gli obiettivi raggiunti, che si modificheranno sempre per essere adatti ed efficaci in ogni momento. 

Spegniamo le candeline, mantenendo, però, sempre accese le ambizioni!